UTILIZZI UN LASER NELLA TUA STRUTTURA SANITARIA? ECCO COSA DEVI SAPERE

Sicurezza degli operatori, tutela del paziente, nomine e documentazione: l'utilizzo del laser comporta responsabilità che vanno ben oltre la semplice disponibilità dell'apparecchiatura.
L'impiego di tecnologie laser è sempre più diffuso nelle strutture sanitarie, dalla dermatologia alla chirurgia, dall'odontoiatria alla medicina riabilitativa.
Tuttavia, disporre di un dispositivo medico marcato CE e di personale abilitato non è sufficiente a garantire una gestione sicura del trattamento.
La sicurezza laser coinvolge sia la prevenzione dei rischi professionali sia la gestione del rischio clinico, con precise responsabilità organizzative.
Cosa deve prevedere la struttura sanitaria?
In relazione alla classe di rischio del laser e alle sue modalità di utilizzo, la struttura deve assicurare:
Valutazione del rischio laser: ai sensi del D.Lgs. 81/2008, Titolo VIII, Capo V, con individuazione delle misure di prevenzione e protezione.
Nomina dell'Addetto alla Sicurezza Laser (ASL): per l'utilizzo di laser di classe 3B e 4, la struttura deve provvedere alla nomina formale di un Addetto alla Sicurezza Laser, figura qualificata prevista dalle norme tecniche CEI di riferimento, incaricata di supportare la valutazione, la gestione e il controllo dei rischi correlati alle apparecchiature.
Formazione e addestramento obbligatori: la struttura deve garantire una formazione specifica e documentata al personale interno addetto all'utilizzo del laser e agli altri operatori esposti ai rischi. L'Addetto alla Sicurezza Laser nominato deve inoltre possedere una qualificazione specialistica adeguata al ruolo, documentata attraverso un percorso formativo specifico.
Procedure e misure di sicurezza: istruzioni operative, accessi controllati, segnaletica, protezioni oculari appropriate, gestione delle emergenze e dei rischi accessori.
Controlli e manutenzioni: documentazione tecnica, verifiche periodiche, manutenzioni e registrazione degli interventi.
Sicurezza clinica: verifica dell'appropriatezza del trattamento, consenso informato specifico e tracciabilità delle prestazioni effettuate.
È inoltre necessario verificare la coerenza delle prestazioni eseguite con l'autorizzazione sanitaria della struttura e le competenze professionali degli utilizzatori.
Quali rischi corre il paziente?
L'utilizzo non corretto del laser può determinare eventi avversi anche gravi, tra cui:
Lesioni oculari, fino a danni permanenti alla vista.
Ustioni cutanee e danni termici ai tessuti.
Cicatrici, alterazioni della pigmentazione e danni ai tessuti non interessati dal trattamento.
Infezioni e complicanze conseguenti alle procedure eseguite.
Incidenti correlati a incendi, fumi chirurgici e insufficiente protezione delle persone presenti.
Questi eventi richiedono un'attenta valutazione preventiva e, quando si verificano, devono essere gestiti attraverso il sistema aziendale di segnalazione e analisi degli eventi avversi.
Quali responsabilità e sanzioni?
La mancata valutazione del rischio, l'assenza di adeguate misure di protezione o le carenze formative possono comportare sanzioni previste dal D.Lgs. 81/2008, anche di natura penale, in relazione alle violazioni accertate.
In caso di danno al paziente possono inoltre emergere responsabilità civili e, ricorrendone i presupposti, penali, connesse alla condotta professionale e alle carenze organizzative.
La Legge 24/2017 richiama espressamente la prevenzione del rischio clinico e l'utilizzo appropriato delle risorse tecnologiche e organizzative come elementi fondamentali della sicurezza delle cure.
La sicurezza laser è anche rischio clinico
Un'apparecchiatura tecnologicamente avanzata non rende automaticamente sicura una prestazione sanitaria.
La sicurezza dipende dalla competenza degli operatori, dall'adeguatezza delle procedure, dalla valutazione dei rischi e dalla capacità della struttura di prevenire e gestire gli eventi avversi.
La domanda non è soltanto se il laser funziona correttamente, ma se la struttura ha organizzato e documentato tutte le condizioni necessarie per utilizzarlo in sicurezza.
Riferimenti normativi e tecnici: D.Lgs. 81/2008, Titolo VIII, Capo V; Legge 24/2017; Legge 219/2017; CEI 76-6 (IEC/TR 60825-8); INAIL, «Sicurezza laser – Rischi e prevenzione», 2024.



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