Un aspetto spesso sottovalutato del D.M. 232/2023 riguarda anche le strutture ambulatoriali.
È necessario predisporre una relazione annuale consuntiva sull’attività di gestione del rischio clinico.
Cosa deve contenere (in modo pratico)
La relazione deve riassumere:
numero e tipologia dei sinistri e reclami;
eventi avversi e quasi-eventi (near miss);
attività di gestione e prevenzione del rischio;
eventuali criticità emerse;
azioni correttive e migliorative adottate.
Non è un documento formale: è uno strumento di controllo e miglioramento.
A cosa serve davvero
monitorare il livello di rischio della struttura;
dimostrare la corretta gestione in caso di controlli;
supportare scelte organizzative e assicurative;
ridurre il contenzioso.
Attenzione
La relazione deve essere:
documentata e tracciabile;
coerente con i dati interni (sinistri, segnalazioni, audit);
integrata con il sistema di gestione del rischio clinico.
Senza dati strutturati (software, registri, procedure), diventa difficile redigerla correttamente.
Consiglio operativo
Per le strutture ambulatoriali è fondamentale:
raccogliere i dati durante l’anno (non a posteriori);
avere un referente (Risk Manager);
utilizzare strumenti digitali per tracciare eventi e sinistri.
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