Ma cosa è un evento avverso? Riguarda solo le strutture Ospedaliere?
- 4 nov 2025
- Tempo di lettura: 2 min
Aggiornamento: 23 apr
Evento avverso
Si definisce evento avverso qualsiasi evento imprevisto, indesiderato o non intenzionale che si verifica durante l’erogazione di un trattamento, di una prestazione sanitaria o assistenziale, e che ha causato o avrebbe potuto causare un danno al paziente, indipendentemente dalla gravità o dalle conseguenze effettive.
L’evento avverso non è necessariamente riconducibile a un errore umano, ma può derivare anche da fattori organizzativi, comunicativi, procedurali, tecnologici o ambientali, e rientra a pieno titolo nel sistema di gestione del rischio clinico.
Rientrano tra gli eventi avversi:
Eventi gravi (o sentinella): comportano morte, pericolo di vita, invalidità permanente o temporanea, necessità di interventi aggiuntivi o prolungamento della degenza.
Eventi minori o moderati: episodi che determinano un disagio o un danno temporaneo e limitato al paziente, oppure che richiedono azioni correttive o la ripetizione di procedure o esami (ad esempio: ripetizione di un esame diagnostico per errore tecnico o di identificazione, ritardi nella somministrazione di terapie, errori di comunicazione tra operatori, disservizi organizzativi che incidono sul percorso assistenziale).
Eventi potenziali (near miss): situazioni in cui un errore o un incidente avrebbero potuto causare un danno, ma sono stati intercettati e corretti prima che questo si verificasse.
Tutti gli eventi, anche quelli di minore entità, devono essere considerati parte integrante del rischio clinico, poiché rappresentano segnali utili per individuare vulnerabilità del sistema e per migliorare la sicurezza del paziente, la qualità delle cure e l’efficacia organizzativa.
La definizione e la gestione degli eventi avversi si applicano a tutte le strutture sanitarie e sociosanitarie, pubbliche, private e private accreditate, compresi ambulatori, poliambulatori e studi odontoiatrici, in conformità alle linee guida del Ministero della Salute e ai principi della sicurezza delle cure sanciti dalla Legge 8 marzo 2017, n. 24 (Legge Gelli-Bianco).




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