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Dispositivi medici e IVD: nuove indicazioni del Ministero della Salute sulla gestione dei reclami

8 ago
Tempo di lettura: 2 min

Il Ministero della Salute, con la Circolare del 21 luglio 2026, prot. n. 59712, ha fornito indicazioni operative per la trasmissione dei reclami relativi ai dispositivi medici e ai dispositivi medico-diagnostici in vitro (IVD).

L'aggiornamento è particolarmente rilevante per laboratori di analisi e strutture sanitarie, considerato l'utilizzo quotidiano di analizzatori, reagenti,

kit diagnostici, calibratori, materiali di controllo, software diagnostici e altri dispositivi.

Cosa devono fare le strutture

Quando viene rilevato o segnalato un problema relativo alla qualità, affidabilità, sicurezza o alle prestazioni di un dispositivo medico o IVD (cosiddetto "reclamo"), la struttura deve attivare il relativo processo di gestione.

In particolare, l'operatore sanitario pubblico o privato deve:

  • effettuare la segnalazione al Ministero della Salute entro 30 giorni dalla conoscenza del reclamo;

  • utilizzare l'apposito modulo online previsto dal Ministero;

  • effettuare la segnalazione anche al fabbricante, direttamente o tramite l'operatore economico interessato;

  • garantire la registrazione, tracciabilità e conservazione della documentazione relativa al reclamo e alle azioni intraprese.

È importante distinguere correttamente tra reclamo, incidente e incidente grave, poiché per gli incidenti sono previste modalità e tempistiche di segnalazione specifiche.

Cosa significa concretamente per un laboratorio analisi?

Può trattarsi, ad esempio, di anomalie relative a:

  • reagenti o kit diagnostici;

  • lotti che presentano problemi o prestazioni non conformi;

  • analizzatori e relative componenti;

  • calibratori e materiali di controllo;

  • software diagnostici;

  • altri IVD la cui qualità, affidabilità, sicurezza o prestazione risulti problematica.

Non è quindi sufficiente considerare questi episodi come semplici problemi tecnici da comunicare al fornitore: occorre valutarli nell'ambito del sistema di dispositivo-vigilanza e stabilire gli adempimenti conseguenti.

Cosa verificare nella propria struttura

È opportuno verificare la presenza e l'adeguatezza di:

procedura di dispositivo-vigilanza e gestione degli IVD → modalità di segnalazione interna → individuazione delle responsabilità → distinzione tra reclamo/incidente/incidente grave → comunicazioni al Ministero e al fabbricante → registro e tracciabilità → gestione dei dispositivi o lotti coinvolti → valutazione dell'eventuale impatto sui risultati analitici e sui referti → azioni correttive e verifica della loro efficacia.

Particolare attenzione deve essere posta anche all'informazione del personale, affinché eventuali anomalie vengano tempestivamente portate all'attenzione del Responsabile del Laboratorio/Direzione Sanitaria o del referente individuato dalla struttura.


Supporto documentale

Per le strutture che ne fossero sprovviste o che necessitassero di aggiornare la documentazione esistente, RischioClinico.it può fornire un pacchetto documentale personalizzabile comprendente:

Procedura dispositivo-vigilanza e IVD + Modulo di segnalazione interna + Registro dei reclami/incidenti.


Riferimento: Ministero della Salute – Circolare 21 luglio 2026, prot. n. 59712.


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