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Rischio clinico nelle strutture accreditate SSN: obblighi più stringenti

  • 27 set 2025
  • Tempo di lettura: 1 min

Aggiornamento: 23 apr

Per le strutture accreditate con il Servizio Sanitario Nazionale (SSN), la gestione del rischio clinico non è solo un requisito generale, ma un vero e proprio obbligo stringente, regolato da normative nazionali e criteri specifici di ogni Regione. Ogni Regione, infatti, ha la propria normativa di riferimento: ma, al di là delle differenze formali, gli adempimenti richiesti sono sostanzialmente sempre gli stessi.

Obblighi principali per le strutture accreditate

  1. Procedure sulle Raccomandazioni Ministeriali

    • Dalla n.1 alla n.19, applicate in base alla tipologia di servizi erogati.

    • Esempi: prevenzione della ritenzione di garze, corretta identificazione del paziente, prevenzione della caduta del paziente.

  2. Procedure specifiche per la sicurezza del paziente

    • Prevenzione delle lesioni da pressione.

    • Prevenzione e gestione delle Infezioni Correlate all’Assistenza (ICA).

  3. Relazione consuntiva annuale

    • Analisi e rendicontazione degli eventi avversi e quasi-eventi.

    • Indicatori di esito e piani di miglioramento.

  4. Nomina del Risk Manager

    • Figura con competenze specifiche nella sicurezza delle cure.

    • Responsabile del coordinamento delle attività di gestione del rischio.

  5. Formazione del personale

    • Obbligatoria, almeno una volta l’anno, su rischio clinico, sicurezza delle cure e prevenzione eventi avversi.

In sintesi, nelle strutture accreditate SSN il rischio clinico è parte integrante della qualità delle cure e un requisito indispensabile per mantenere l’accreditamento.

Vista ravvicinata di un team medico che discute piani di accreditamento


 
 
 

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